Le esposizioni feline, oltre ad essere una splendida ‘vetrina’ ove i visitatori possono ammirare bellissimi esemplari di razza, sono il momento in cui un gatto viene sottoposto al giudizio di persone competenti (i giudici internazionali) che ne definiscono la qualità in base allo standard di razza: grazie al giudizio dei giudici il gatto può svolgere il proprio Campionato e arrivare ai vertici della sua ‘carriera’ di gatto da esposizione.
Il possesso di questi titoli conferisce prestigio al gatto e alla sua progenie perché garantisce la qualità estetica del soggetto secondo le regole dello standard di razza.
La Association Internationale Feline (FIFe) propone due campionati, in tutto e per tutto simili, ma paralleli, a seconda che il gatto sia ‘intero’ (non sterilizzato) o ‘neutro’ (sterilizzato).
Le tappe del campionato
Le ‘tappe’ di questa carriera sono contraddistinte da alcuni titoli, che a loro volta definiscono la ‘classe’ in cui il gatto si trova in quel momento. Questi titoli possono variare da associazione ad associazione, anche se quelli più noti nelle associazioni europee sono più o meno simili.
Nello specifico della FIFe, di cui l’ANFI fa parte, i titoli riconosciuti ad un gatto sono:
| Campionato (gatti interi) | Premiership (gatti neutri) | |||
|---|---|---|---|---|
| CH | Champion (campione nazionale) | PR | Premier | |
| IC | International Champion | IP | International Premier | |
| GIC | Gran International Champion | GIP | Gran International Premier | |
| EC | Europa Champion | EP | Europa Premier | |
Un gatto che abbia raggiunto un certo titolo, può ‘fregiarsene’ sul pedigree.
Per raggiungere un certo titolo, c’è bisogno di ottenere un numero (variabile per ogni classe) di Certificati di attitudine a campione della classe cui si sta partecipando, certificato emesso alla fine del giudizio effettuato dal singolo giudice in una singola esposizione.
Il Campionato si può iniziare a partire dal compimento del DECIMO mese di età, momento nel quale un gatto entra nella Classe Aperta e aspira a diventare CH o PR (se neutro).
Qui di seguito viene espresso ciò che viene richiesto dalla FIFe, la Federazione Internazionale Felina.
| Classe | Titolo | Modalità |
|---|---|---|
| Aperta | CAC/CAP: Certificato di Attitudine a Campione/Premier | Sono richiesti 3 titoli, che possono essere ottenuti in tre esposizioni anche in una unica nazione (es. tutte in Italia). |
| Champion/Premier | CACIB/CAPIB: Certificato di Attitudine a Campione/Premier Internazionale di Bellezza | Sono richiesti 3 titoli da ottenere in almeno due nazioni diverse (es. Svizzera e Italia). |
| Int. Champion/Premier | CAGCIB/CAGPIB: Certificato di Attitudine a Gran Campione/Premier Internazionale di Bellezza | Sono richiesti 6 titoli da ottenere in almeno tre nazioni diverse (es. Svizzera, Italia ed Austria) ovvero 8 titoli in almeno due nazioni diverse. |
| Gr.Int. Champion/Premier | CACE/CAPE: Certificato di Attitudine a Campione/Premier Europeo di Bellezza | Sono richiesti 9 titoli da ottenere in almeno tre nazioni diverse (es. Islanda, Italia e Germania) ovvero 11 titoli in almeno due nazioni diverse. |
A questo punto il gatto è Campione Europeo di Bellezza (EC).
I cuccioli
I cuccioli di razza possono partecipare alle esposizioni a partire in genere (dipende dalle associazioni o dalle leggi in materia, che variano da regione a regione o da stato a stato) dal compimento del 3° mese di età.
Per loro non esiste un campionato analogo a quello degli adulti, ma possono comunque partecipare aspirando ad ottenere la qualifica di ECCELLENTE (EX).
I cuccioli sono divisi in due distinte classi di concorso:
- Cuccioli 3-6 mesi
- Cuccioli 6-10 mesi
L’Eccellenza come prerequisito per il ogni certificato
Evidentemente, più si sale nel campionato, più diventa difficile ottenere i Certificati, perché viene richiesta una aderenza allo standard sempre maggiore.
Ogni standard di razza assegna alle diverse caratteristiche morfologiche del gatto (es. testa, occhi, struttura, pelo, ecc.) e alla sua condizione al momento del giudizio un punteggio il cui valore totale è di 100.
Nel caso dell’Angora Turco, la scala dei punti adottata dalla FIFe è la seguente:
| Scala dei Punti | Punti | |
|---|---|---|
| Totale | 100 | |
| Testa | forma generale, naso, mascelle e denti, fronte, piazzamento e forma delle orecchie | 25 |
| Orecchie | forma e piazzamento | 10 |
| Occhi | forma e piazzamento | 5 |
| Corpo | forma, dimensione, struttura ossea,zampe e forma dei piedi | 25 |
| Coda | forma e lunghezza | 10 |
| Mantello | lunghezza, qualita’ e tessitura | 20 |
| Condizione | 5 | |
Fonte: sito ufficiale FIFe
Fatta quindi 100 la perfezione (ma il gatto perfetto non esiste…), si applica una scala di valutazione dove sono indicati i valori minimi per ottenere la qualifica e i certificati. La FIFe, ad esempio, adotta i seguenti criteri:
Qualifica
- per un minimo di 88 punti: ECCELLENTE
- per un minimo di 76 punti: MOLTO BUONO
- per un minimo di 61 punti: BUONO
Certificati
- CAC/CAP: ECCELLENTE + al minimo 93 punti
- CACIB/CAPIB: ECCELLENTE + al minimo 95 punti
- CAGCIB/CAGPIB: ECCELLENTE + al minimo 96 punti
- CACE/CACE: ECCELLENTE + al minimo 97 punti
Fonte: FIFe Show Rules 2007
Qualunque sia la classe di concorso, per ottenere un certificato bisogna essere qualificati come ECCELLENTE (EX).
La qualifica, inferiore, di MOLTO BUONO o BUONO, non dà accesso al Certificato.
Se è quindi condizione necessaria per ottenere il Certificato l’essere qualificati come ECCELLENTE, è possibile che questa qualifica non sia comunque sufficiente.
E’ infatti possibile che - pur risultando ECCELLENTE - un soggetto non risponda ai requisiti richiesti per la sua classe di concorso (misurati come percentuale di aderenza allo standard di razza) e, quindi, non ottenga il Certificato (es. un gatto iscritto per ottenere un CACE può essere giudicato aderente allo standard in modo sufficiente per essere ECCELLENTE (88 punti) ma non sufficiente per conseguire il CACE (97 punti).
Come a dire: “Sei bello, ma non abbastanza per diventare campione europeo…”.
Infine, solo UN gatto può ottenere il Certificato.
Se quindi, per esempio, nella stessa esposizione, nella Classe Aperta si trovano 3 maschi della stessa razza e colore, solo quello reputato migliore otterrà il Certificato.
Gli altri otterranno, se reputati ECCELLENTI, la qualifica di EX 2, EX 3, che non ha alcun valore ai fini del Campionato.
Le categorie
In una esposizione felina i gatti sono divisi in Categorie, in base alla morfologia e/o alla lunghezza del pelo.
Queste categorie possono variare lievemente da associazione ad associazione.
Nel caso della della FIFe (Federazione Internazionale Felina) le categorie in cui sono suddivisi i gatti sono:
| Categorie FIFe | ||
|---|---|---|
| I^ Categoria | Gatti di tipo e struttura persiana | Raggruppa i gatti Persiani ed Esotici, che ne sono la variante a pelo corto. Nella prima categoria quindi è il tipo, e non la lunghezza del pelo, che determina quali razze ne facciano parte. |
| II^ Categoria | Gatti a pelo semilungo | Raggruppa tutte le razze dei gatti a pelo lungo, ad eccezione dei Persiani e dei Somali. In questa categoria, quindi, è la lunghezza del pelo che stabilisce l’appartenenza. |
| III^ Categoria | Gatti a pelo corto e Somali | Raggruppa i gatti a pelo corto ad eccezione dei Siamesi e degli Orientali Shorthair. La presenza dei Somali si giustifica in quanto variante a pelo lungo degli abissini. In questa categoria, quindi, è la lunghezza del pelo che determina le razze incluse. E’ la categoria con il maggior numero di razze. |
| IV^ Categoria | Gatti Siamesi e Orientali | Come per i persiani, in questa categoria è determinante la struttura del gatto e non la lunghezza del pelo. Vi fanno infatti parte i gatti siamesi, gli orientali a pelo corto e le varianti orientali a pelo lungo. |
Tutti in mostra!!
In una esposizione felina, oltre che ai Certificati per il Campionato, un gatto può aspirare ad alcuni riconoscimenti che non valgono ai fini del suo Campionato. Sono titoli di merito (come il Migliore di Varietà o il Best in Show) che sicuramente conferiscono prestigio al soggetto e al suo allevamento di provenienza e che concorrono, insieme ai risultati del Campionato, al punteggio finale in molte altre competizioni (es. nei campionati nazionali e regionali per singoli soggetti e per allevamenti). Anche questi titoli vengono assegnati nel corso delle esposizioni feline, che si dividono in tre momenti fondamentali:
- il giudizio
- la nomination
- il best in show
Giudizio
Durante una esposizione, un giudice abilitato alle varie CATEGORIE, giudicherà più razze e più colori per ogni categoria, secondo la suddivisione sopra indicata.
I gatti appartenenti alla stessa razza e allo stesso colore vengono chiamati tutti insieme e singolarmente valutati dal giudice.
Questo è il momento è in cui il giudice decide la qualifica (es. EX), la classifica laddove vi siano più soggetti nella stessa classe di concorso e la attribuzione del Certificato (es. CAC).
Best in Variety
Se in una singola razza e in un singolo colore (p.e. Angora Turco bianco) vengono giudicati 3 o più gatti, il migliore di loro otterrà il titolo di BIV, MIGLIORE DELLA VARIETA’, prescindendo dalla classe di Campionato in cui si trova.
Se si hanno 3 o più cuccioli E 3 o più adulti, si potrà avere un BIV per i cuccioli e un BIV per gli adulti. In caso contrario, il BIV sarà assegnato tenendo in considerazione tutti i gatti presenti.
I neutri non possono mescolarsi con i gatti interi. Si potrà avere un BIV neutri solo se ci sono 3 o più neutri.
Nelle esposizioni FIFe, il BIV non è assegnato se non ci sono almeno tre soggetti presenti.
Nomination
Dopo aver giudicato tutti i gatti di una CATEGORIA il giudice richiama i gatti da lui ritenuti migliori di quella categoria (p.e. tutti i migliori gatti a pelo corto, cat.III), indipendentemente dalla razza, divisi secondo questi raggruppamenti:
- Cuccioli 3-6 mesi (non distinti per sesso)
- Cuccioli 6-10 mesi (non distinti per sesso)
- Maschi adulti (prescindendo dalla classe di concorso)
- Femmine adulte (prescindendo dalla classe di concorso)
- Maschi neutri (prescindendo dalla classe di concorso)
- Femmine neutre (prescindendo dalla classe di concorso)
In questo momento le varie razze della stessa Categoria si ’scontrano’ tra di loro.
Un giudice potrà NOMINARE (NOMINATION) un solo gatto per raggruppamento. Ad esempio, dopo aver giudicato un maschio Burmese brown, un British blu, un Devon Rex del gruppo IV e un Abissino lepre, li richiama insieme per NOMINARE, quello che verrà considerato il suo miglior soggetto maschio della III categoria (Gatti a pelo corto). Questa selezione avviene per tutti i raggruppamenti prima indicati, divisi per CATEGORIE (I, II, III e IV) e per tutti i giudici presenti.
I gatti NOMINATI potranno partecipare alla fase successiva della competizione, chiamata BEST IN SHOW.
Il momento culminate: il Best in show
Tutti i gatti nominati dai vari giudici, secondo le CATEGORIE e i RAGGRUPPAMENTI, partecipano quindi al BEST IN SHOW, dove si deciderà chi è il miglior soggetto dell’esposizione per ogni categoria.
In questo momento tutti i giudici abilitati a giudicare una certa CATEGORIA, insieme sul palco, giudicano chi sarà il BIS, BEST IN SHOW -il migliore della esposizione- di quella specifica CATEGORIA e di quello specifico RAGRUPPAMENTO.
Si avrà quindi un BIS cuccioli 3-6, uno per i cuccioli 6-10, uno per i maschi adulti, uno per le femmine adulte, uno per i maschi neutri e uno per le femmine neutre per ciascuna CATEGORIA.
Il secondo “gradino” del BEST IN SHOW determina il vincitore assoluto tra adulti, cuccioli e neutri all’interno della stessa categoria. Il BIS 3-6 spareggia con il BIS 6-10 della sua Categoria: chi tra i due vince potrà fregiarsi del titolo di BEST ASSOLUTO Cuccioli.
Femmina e maschio spareggiano: il vincitore sarà BEST ASSOLUTO Adulti (il perdente, che è sempre un BIS, sarà detto anche BEST OPPOSITE SEX).
Maschi e femmine neutri spareggiano: chi vince sarà BEST ASSOLUTO Neutri (l’altro BEST OPPOSITE SEX neutri).
A questo punto si hanno tre best assoluti per Categoria.
Un ulteriore passo può essere il BEST OF BEST (BOB): tutti i BEST ASSOLUTI delle quattro CATEGORIE gareggiano l’uno contro l’altro suddivisi in adulti, cuccioli e neutri. La gara fra gli adulti potrebbe avvenire, ad esempio, fra un maschio Persiano, una femmina Maine Coon, un maschio Abissino ed un Siamese.
I giudici abilitati a giudicare le 4 categorie (detti Allbreed) stabiliranno il BEST OF BEST, ovvero il miglior adulto in assoluto di tutta l’esposizione, e, analogamente, il miglior cucciolo e il miglior neutro.
Questa fase della gara non è obbligatoria (in alcuni stati europei non viene svolta).
(ringraziamo Maria Grazia Bregani dell’allevamento Quodlibet per aver scritto questo articolo meraviglioso e per averlo pubblicato sotto licenza creative commons. Noi non avremmo saputo fare di meglio)
Ulteriori titoli
Vi sono poi ulteriori titoli che un gatto puo’ ottenere per particolari meriti:
Distinguished Merit (DM)
Ogni femmina che abbia generato almeno cinque Campioni Internazionali FIFe e ogni maschio che abbia generato almeno dieci Campioni Internazionali ottiene automaticamente il titolo di DM, che viene aggiunto in coda al nome del gatto
World Winner (WW)
Il titolo di World Winner si puo’ ottenere solo al FIFe World Show che viene tenuto una volta l’anno e ogni anno in uno stato differente. I gatti che vincono il Best in Show della loro categoria, si possono fregiare di questo titolo di World Champion (WW) seguito dall’anno (p.e. WW’08).
Distinguished Show Merit (DSM)
Un gatto adulto (neutro o intero) che abbia conseguito almeno dieci tra Best in Show e Best Opposite Sex in esposizioni feline internazionali nell’arco di almeno due anni ottiene il titolo di Distinguished Show Merit, che viene messo a suffisso del nome.
Junior Winner (JW)
Il cucciolo che abbia ottenuto complessivamente almeno cinque Best in Show nelle classi 3-6 mesi e 6-10 mesi in esposizioni internazionali si vedra’ riconosciuto il titolo di Junior Winner, che viene anteposto al nome.
Distinguished Variety Merity (DVM)
Il gatto che abbia conseguito almeno dieci tra Best in Variety nell’arco di almeno due anni ottiene il titolo di Distinguished Variety Merit, che viene messo a suffisso del nome.

